Tour Down Under 2026, Ethan Vernon si aggiudica la quarta tappa allo sprint – Caduta e ritiro per Narváez

Tocca a Ethan Vernon festeggiare al Tour Down Under 2026. Il corridore del NSN Cycling Team si è imposto in volata nella quarta tappa della competizione australiana, con arrivo a Willunga su un percorso privato della salita di Willunga Hill a causa del rischio incendi e di temperature fino a 43°C. Il britannico ha riportato il primo, storico successo per il team (che fino all’anno scorso si chiamava Israel – Premier Tech) battendo allo sprint Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) e Laurence Pithie (Red Bull – BORA – hansgrohe). Nella top ten di giornata c’è posto anche per due italiani: Edoardo Zambanini (Bahrain – Victorious), sesto, e Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step), nono.

In classifica generale, Jay Vine (UAE Team Emirates XRG) mantiene il primo posto ma perde l’importante appoggio del compagno di squadra Jhonatan Narváez, che aveva iniziato la tappa in seconda posizione, appena dietro di lui. L’ecuadoriano è stato coinvolto in una caduta nella prima parte della frazione ed è stato costretto al ritiro. Prima dell’ultima e decisiva tappa, dunque, Jay Vine conduce con 1’03” di vantaggio su Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) e 1’12” su Harry Sweeny (EF Education – EasyPost).

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Accorciata a causa del caldo, la quarta tappa del Tour Down Under 2026 diventa una nuova occasione per i velocisti, in assenza della salita finale di Willunga Hill. La modifica del percorso naturalmente cambia gli scenari tattici, chiamando le squadre degli sprint a un lavoro extra anche nella giornata odierna. Dopo alcuni scatti in avvio, la fuga di giornata è caratterizzata da Rémi Cavagna (Groupama – FDJ United), Luke Plapp (Team Jayco AlUla) e Matthew Greenwood (Australia), in grado di guadagnare presto un minuto sul plotone.

Intanto, una caduta in gruppo coinvolge alcuni corridori, tra cui il secondo in classifica generale Jhonathan Narváez. Il corridore della UAE Team Emirates XRG rimane a terra per un po’ e viene soccorso per una possibile commozione cerebrale, venendo costretto ad abbandonare la corsa. Il leader della generale Jay Vine perde così il suo appoggio più importante, soprattutto in vista dell’ultima tappa.

Nel frattempo, il terzetto al comando raggiunge un vantaggio massimo di circa 3 minuti prima che il gruppo decida di prendere in mano la situazione e tenere sotto controllo il gap. Procedendo verso Alding, NSN Cycling Team e Red Bull – BORA – hansgrohe danno un’accelerazione in testa al gruppo, portando alla formazione di ventagli e a un frazionamento. Il plotone si ricompatterà dopo qualche chilometro, certificando però che gli uomini di classifica e i velocisti dovranno stare attenti per tutta la giornata.

Dopo aver vinto il primo GPM di giornata, a 40 km dall’arrivo Cavagna si rialza dalla fuga, dove restano solo Plapp e Greenwood. È quest’ultimo ad aggiudicarsi gli altri due GPM, mentre in gruppo Martin Urianstad Bugge (Uno-X Mobility) raccoglie qualche punticino per consolidare la sua leadership nella classifica scalatori. I due fuggitivi superstiti resistono fino a una ventina di chilometri dalla conclusione, quando vengono riassorbiti sotto la spinta della Soudal Quick-Step, che permette ad Andrea Raccagni Noviero di conquistare il traguardo volante e, con esso, i secondi di abbuono con cui sfila la maglia bianca di miglior giovane a Michael Leonard (EF Education – EasyPost).

Nel finale, la Decathlon CMA CMG prende in mano le operazioni per lanciare la volata di Tobias Lund Andresen, ma Ethan Vernon sceglie il momento giusto per lanciare il suo sprint e prende subito qualche metro di vantaggio che gli altri velocisti non riescono a chiudere. Il britannico può così festeggiare il primo, storico successo dell’era NSN Cycling Team sull’arrivo di Willunga, mentre Andresen si deve accontentare della seconda posizione. Completa il podio Laurence Pithie (Red Bull – BORA – hansgrohe).

In classifica generale, l’unica novità significativa è la giornata nera dell’UAE Team Emirates XRG, che perde appunto Jhonathan Narváez (oltre al gregario Vegard Stake Laengen) e vede attardarsi anche Adam Yates. Tra gli altri, grazie agli abbuoni presi nel traguardo volante Andrea Raccagni Noviero sale in sesta posizione, mentre Filippo Zana (Soudal Quick-Step) e Matteo Sobrero (Lidl-Trek) entrano in top ten, rispettivamente nono a 1’23” e decimo a 1’27” dal leader Jay Vine. Domani la tappa decisiva con arrivo a Stirling.

Risultati e Classifiche Tappa 4 Tour Down Under 2026

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